"Liberazione" del 21-11-97

Strasburgo.
Europarlamento: nuova risoluzione per il trasferimento della Baraldini

Il Parlamento Europeo di Strasburgo =E8 tornato ad occuparsi di Silvia=
 Baraldini.
Una nuova risoluzione, la terza dopo quelle del 17 novembre 1994 e quella
del 14 febbraio 1996, e' stata approvata a larghissima maggioranza dall'
Assemblea.
Il documento promosso su iniziativa di 43 eurodeputati di tutti i gruppi
politici, fra i quali il segretario di Rifondazione comunista Fausto
Bertinotti e dai due deputati del Prc Lucio Manisco e Luigi Vinci, e' stata
votata dopo
che la plenaria aveva disposto l'urgenza per l'esame del caso della
cittadina italiana a causa anche del "deterioramento delle sue condizioni
psicofisiche". Approvando la risoluzione l'Europarlamento chiede al
presidente Bill Clinton di "disporre l'immediato trasferimento in un carcere
italiano della signora Baraldini". Nel suo intervento in aula Lucio Manisco
ha ricordato che quello che si chiede agli Usa e' il rispetto dei termini
della Convenzione di Strasburgo, trattato firmato e ratificato sia da Roma
che da Washington, sul trasferimento
di detenuti stranieri nei loro paesi d'origine. "Non chiediamo la liberta'
di Silvia Baraldini - ha dichiarato Lucio Manisco - ma che per ragioni
umanitarie
possa scontare in Italia il resto della sua pena".Il documento esprime
"allarme per il deterioramento delle condizioni psicofisiche di Silvia
Baraldini, in carcere da piu' di 14 anni dopo la condanna a 43 anni per
reati di presunta matrice terroristica che non includono peraltro un suo
personale coinvolgimento
in alcun fatto di sangue". La risoluzione avverte anche le autorita'
americane "del rischio di una crescente incomprensione da parte dell'
opinione pubblica europea per le direttive seguite in questo caso dal
governo di Washington". All'appello dell' Europarlamento si e' associato
nell' aula di Strasburgo per la Commissione europea il commissario agli
affari esteri
Hans van den Broek: "Anche il governo dell' Ue", ha detto il
commisario,"auspica che una soluzione alla vicenda sia trovata sulla base
della convenzione di Strasburgo".
S.C.